Quanto guadagnano Favij e gli Youtuber italiani

youtuber italiani guadagni

Sono molti a chiedersi quanto si possa guadagnare postando contenuti su Youtube. Quello dello Youtuber è diventato un vero e proprio lavoro, estremamente ambito da coloro che possiedono il necessario talento per poterla portare avanti anche in virtù delle possibilità di guadagno prospettate. Una attività che rientra per certi versi nella new economy, nuovi modi di fare i soldi.
Va comunque fatta una doverosa premessa: gli Youtuber tricolori non guadagnano sicuramente le cifre, a volte mostruose, vantate dai loro colleghi statunitensi o canadesi, che in alcuni casi riescono a collezionare svariati milioni di dollari ogni anno.

Guadagnare come Youtuber. Tanti ci provano, pochi riescono

Altro dato che occorre sottolineare è che ogni giorno vengono postati su Youtube milioni di contenuti video. Di questi, però, soltanto poche decine sono destinati a riscuotere il grande successo, ovvero a diventare virali ed essere condivisi con numeri tali da consentire un reale guadagno.
Chi immette questi contenuti online, deve infatti non solo avere qualcosa di interessante da dire, ma anche saperlo fare stuzzicando l’interesse della grande comunità di YouTube. Occorre quindi saper scrivere una storia e saperla raccontare in modo tale da spingere l’utente a non chiudere in anticipo il filmato per passare ad altro. In Italia non sono moltissimi gli Youtuber che riescono a farlo.

Quanto guadagnano gli YouTuber italiani: non solo Favij

Quali sono gli YouTuber che guadagnano di più lungo lo stivale? Il primo dato certo in tal senso è quello relativo al fatto che la categoria più premiata in assoluto, alle nostre latitudini, è quella relativa al gaming.
Proprio a questo particolare segmento fa riferimento Favij, il più famoso in assoluto e anche il più remunerato: dai dati che sono usciti al proposito, sembra che i suoi introiti annuali tendano ad avvicinarsi al milione di euro, anche se occorre considerare come dal totale vadano sottratte le provvigioni che spettano alle agenzie che lo affiancano e il canonico 45% che spetta a YouTube.
Chi ha provato a calcolare il reale guadagno di Favij, facendo riferimento alle visualizzazioni totali collezionate, si è fermato infine a circa 400mila euro annui. Sempre in Italia vi è poi CiccioGamer89, ad oggi uno degli Youtuber più famosi. Il suo vero nome è Mirko Alessandrini ed è di Roma. Ha iniziato con Youtube nel 2012 e si occupa anche lui di gaming.

Altri modi per guadagnare da Youtuber

In sostanza nel caso di Youtuber italiani dal punto di vista dei guadagni siamo a livelli ben diversi da quelli raggiunti oltreoceano, ove le cifre guadagnate degli Youtuber più celebri arrivano a diversi milioni di dollari.
Va poi considerato che per arrivare a questi livelli di guadagno, occorre essere riconosciuti da Youtube alla stregua di veri e propri partner. Un ruolo che può essere raggiunto soltanto dopo anni di lavoro e macinando non solo visualizzazioni, ma anche iscritti al proprio canale.
Un qualcosa cui tutti ambiscono visto che la fama consegnata da Youtube può essere poi sfruttata dallo Youtuber in altri ambiti, in particolare quello televisivo. Basterebbe ricordare in particolare il caso di Frank Matano, che dopo aver inondato il suo canale di contenuti video diventati virali, si è trasformato in un conduttore televisivo partecipando a produzioni come Italia’s got Talent e Le Iene.
A ciò si aggiunga il discorso delle partecipazioni su invito ad eventi particolari in qualità di ospiti; attività che può portare nelle tasche degli Youtuber più famosi altre cifre abbastanza consistenti, spesso nell’ordine delle migliaia di euro ad evento. Per loro in sostanza, fare lo Youtuber è un affare anche dal punto di vista economico.

Ti è piaciuto l'articolo? Lascia un commento
Guida al Forex
Informazioni su Guida al Forex 100 Articoli
Guida al Forex è un portale che nasce con l'intento di fornire informazioni reali e approfondite sul mondo del Trading online, del Forex e in generale dell'economia. Una guida imparziale senza andar mai, in alcun modo, a spingere l'utente a investire su determinati strumenti finanziari.