Scelta del Forex Broker: l’ardua impresa

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Lo sviluppo delle nuove tecnologie informatiche ha permesso al trading online di trasformarsi in una pratica giornaliera per tutte quelle persone che pensano di potersi misurare coi mercati azionari e finanziari, per trovare opportunità di far fruttare soldi da investire.
La possibilità di far lievitare il proprio denaro tramite i servizi telematici, ha però anche il rovescio della medaglia, in quanto nel gran numero di piattaforme sulla rete è complicato riuscire a capire chi sia realmente affidabile e da chi invece occorrerebbe tenersi alla larga.
Non è raro, purtroppo, il caso di brokers che utilizzano scorciatoie e pratiche non propriamente ortodosse per attirare clienti e aumentare di conseguenza il parco clienti. In conseguenza di ciò, diventa necessario saper fare una cernita appropriata, tale da escludere le piattaforme che non sono in grado di soddisfare requisiti minimi di sicurezza e affidabilità e scegliere il forex broker più giusto per noi.

Come riconoscere un forex broker affidabile:

Una verifica in tal senso, non può che partire da un attento esame degli elenchi redatti dagli organismi di controllo del mercato finanziario relativi ai brokers effettivamente autorizzati ad operare sul mercato. Un punto di partenza che può contribuire non poco a scremare il campo.
A questo accorgimento, va poi aggiunto un elenco di precauzioni minime che dovrebbero essere prese una volta deciso di operare nel trading online. Tali accorgimenti sono in particolare:

  1. Evitare di credere a promesse mirabolanti come quelle reclamizzate dai messaggi di posta elettronica in cui un Roberto o una Fabiola affermano di aver guadagnato 625 euro in poche ore. Non è assolutamente così, il trading online è una pratica rischiosa da affrontare con un bagaglio di conoscenze tecniche adeguate e senza lasciare nulla al caso, se non si vogliono lasciare i propri soldi sul campo;
  2. Risalire alla nazionalità del broker cui si intende affidare i propri risparmi. Va infatti ricordato che le legislazioni nazionali non sono tutte eguali e alcune lasciamo margini più ampi ad operatori dalla dubbia reputazione. Il broker scelto dovrebbe sempre avere licenze degli Stati Uniti o dell’Unione Europea;
  3. Informarsi sui profili di trasparenza offerti dal singolo broker, in particolare sincerandosi della chiara indicazione degli spread delle differenti coppie, sulla effettiva pubblicazione delle spese rilevanti e altri dati che dovrebbero sempre essere chiari in partenza. Ove ciò non succeda, è meglio rivolgersi ad altra piattaforma, prima di rimanere scottati.

La questione sicurezza e il supporto di un account manager:

Per quanto riguarda il problema della sicurezza, è fondamentale evitare accuratamente chi difetti di sistemi di sicurezza realmente adeguati. In questo senso occorre soprattutto verificare l’effettiva presenza di un sistema di protezione come VeriSign o analoghi, oltre che prendere accurate informazioni in relazione ai processi in cui occorre impiegare le carte di credito e, di conseguenza, rilasciare dati sensibili che non debbono trapelare all’esterno.
È poi di assoluta importanza capire sin dove si spinga la flessibilità della piattaforma, in particolare se sia possibile iniziare a tradare utilizzando poche risorse e una bassa leva, per poi aumentare l’impegno con il crescere della propria competenza.
I brokers più seri sono soliti garantire ai propri clienti un supporto da parte di un account manager che fungerà da vera e propria guida nei primi passi, e un dealer personale in grado di indirizzarli al meglio nelle operazioni.

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