Di piattaforma in piattaforma: prime istruzioni per l’uso

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Piattaforme Forex

Trading online significa piattaforma di trading online. Spesso si vaga di piattaforma in piattaforma, di broker in broker, un salasso finanziario dopo l’altro, vittorioso solo il mercato e nella fattispecie che ti riguarda Mr. Broker.
Ti sei iscritto alla piattaforma che ti ha già fatto scaricare l’imperdibile ebook che ti trasformerà da assoluto neofita a gigante delle charts e del Forex, in men che non si dica.
Il broker ora sa quasi tutto di te, gli manca l’albero genealogico e qualche dettaglio personale e privato, per il resto ne ha da vendere di dati sensibili, tuoi naturalmente, dunque sei suo. Ti vuole, come nel manifesto leggendario americano, con lo Zio Sam, durante la Grande Guerra: “I Want You!”. Ti avrà? Altamente probabile, ma non è mai detta l’ultima parola.
Ora l’account è pronto, hai fatto la registrazione e – soprattutto – il versamento, con i classici € 250, divenuti l’asticella minima per giocarsi le carte, dicono loro, sempre i broker. A questo punto, si entra in connessione – paroletta magica – con un mondo che ti guarda o ascolta, al telefono, e vede euro, dollari e percentuali: su cosa?

Il banco (o il broker….) vince sempre

Entriamo subito nel dettaglio: sulle tue perdite. Non è la stessa cosa per ogni piattaforma, ma lo è – nel 99% periodico dei casi – per quelle di…opzioni binarie. O Binary Options, se vuoi essere cool, “fico”, come si direbbe da noi, uomo dedito all’avventura e che non tergiversa sulle questioni e sulle decisioni da prendere. Dicono loro, perché vogliono – loro! – che sia così.
Del resto, chi è il Broker? E’ un intermediario, un tramite tra il mercato, il tuo portafogli e il suo conto in banca e indovina chi vincerà in questa vicenda di mediazione? Come…? Non ho sentito bene…ah tu dici: il Broker!
Bravo, lui vincerà certamente, ma stai attento perché i broker non sono scemi e anzi spesso sanno non solo fare di conto, ma vengono da scuole blasonate di management per cui conoscono ad esempio la teoria dei giochi che dice che, se in una negoziazione uno vince e l’altro pure, la pace regnerà sovrana sul mercato e chi tiene il banco farà sempre cassa.
Il broker lo sa e ti racconta infatti: I win-You win: Io vinco-Tu vinci. Io, broker, incasso la percentuale, al netto delle tasse, spesso, su quanto tu guadagni; e tu, investitore, guadagni e diventi ricco (facendo ricco me). Lasciamo per ora volutamente in sospeso questo aspetto, a dir poco controverso, per poi riprenderlo in un altro post.
Per il momento, ci basti fare nostra la seconda lezione: prima di fidarti di un broker, pensaci dieci volte sopra e poi eleva all’ennesima potenza questa percentuale, fino al punto in cui…(alla prossima puntata).

Citazioni di trader leggendari: “Trade what you see” – Joe Ross

La mia esperienza nel trading. Usare l’esperienza nel senso indicato da Huxley.

Cosa NON fare (opzioni binarie)
Mai fare trading senza stop loss
E take profit

I broker-la suburra di quel mondo – niente moralismo, molta conoscenza
Mai fare trading pressati dai bisogni
Mai fare trading con i soldi con cui si compra il pane con la mortazza
Mai pensare di fare i soldi facili e veloci – quick get rich scheme – ma fare money management
Il trading è un’attività imprenditoriale: non alle strategie, sì al money management

Solo il 5% dei trader è “in money” cioè guadagna: ci sarà una ragione

Il trading si adatta a chi sei, non devi adattarti tu a uno schema astratto di trading, un’idea platonica di trading che non c’è

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Blogger appassionato di finanza, trading investimenti. “L’economia mondiale è oggi un gigantesco casinò.” (cit.)

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