Dentro gli Exchange Traded Funds: cosa sono gli ETF

ETF
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Tra gli strumenti finanziari che possono attirare gli investitori, non vanno assolutamente sottovalutati gli ETF. La sigla rappresenta l’acronimo di Exchange Traded Funds, con cui si identifica una particolare tipologia di fondo d’investimento o Sicav, normalmente caratterizzato da due caratteristiche principali:

  1. la sua negoziazione in Borsa alla stregua di una semplice azione;
  2. il suo avere come unico obiettivo la replica dell’andamento di un benchmark, ovvero di un indice di riferimento.

Proprio le caratteristiche ricordate, fanno sì che gli ETF durante la negoziazione vadano a mettere insieme tutte le caratteristiche consuete in un fondo e in un’azione, permettendo agli investitori di cumulare i punti di forza di entrambi gli strumenti. Una caratteristica che fa di questa soluzione una opzione molto valida per chi è solito investire sul mercato azionario.

Acquistare e vendere ETF:

Gli ETF possono essere acquistati e venduti procedendo come si fa solitamente in un mercato azionario (quindi con una certa velocità) e non a casi gli ETF sulla Borsa Italiana sono i più richiesti. Ne esistono poi diversi tipi sui mercati: ETF oro, ETF petrolio, ETF obbligazionari tanto per citare i più noti. Una volta che il fondo di riferimento sia riuscito a conseguire un rialzo, questi va a riflettersi sull’ETF sul quale è stato effettuato l’investimento, come del resto succede in caso di ribasso.
Una peculiarità che spinge gli addetti ai lavori ad indicarlo come uno strumento di tipo passivo. Gli ETF consentono di posizionarsi in tempo reale sul mercato target tramite una sola operazione di acquisto, ad un prezzo capace di riflettere il valore del fondo nel momento stesso in cui viene effettuata l’apertura della posizione.

Caratteristiche dell’investimento in ETF:

Gli ETF permettono inoltre di avere un prezzo di mercato allineato in maniera costante al Net Asset Value (NET), grazie al cosiddetto creation/redemption in kind, un particolare meccanismo di funzionamento sul mercato primario che rende possibile ai partecipanti la creazione e il rimborso delle quote tramite lo scambio degli ETF con tutti i titoli componenti l’indice di riferimento.
Una caratteristica che attutisce notevolmente il rischio di acquistare un ETF a premio o di venderlo scontato pur non riuscendo ad eliminarlo del tutto, come ovvio che sia nel campo degli investimenti dove il rischio è comunque sempre presente.

La convenienza degli ETF:

Gli ETF consentono poi di realizzare una buona diversificazione del proprio investimento, riducendo il rischio in maniera notevole. Anche dal punto di vista dei costi, si tratta di strumenti molto convenienti, poiché la commissione totale annua (TER) è ridotta e viene applicata automaticamente in proporzione al periodo di detenzione.
Sono invece assenti le commissioni di entrata, di uscita o quelle collegate alla prestazione. L’investitore in Exchange Traded Funds, è quindi tenuto a pagare solo le commissioni applicate dal proprio intermediario in relazione all’acquisto e alla vendita sul mercato.
Infine va ricordato un ulteriore vantaggio degli ETF, derivante dall’abbattimento del rischio emittente, poiché gli Exchange Traded Funds non corrono rischi di insolvenza neanche in caso di fallimento essendo OICR (Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio), ovvero organismi con forma giuridica variabile i quali effettuano investimenti sfruttando il sistema della ripartizione dei rischi. Ciò vuol dire che hanno un patrimonio separato rispetto a quello delle società chiamate a curarne la costituzione, la gestione e l’amministrazione.

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