Investire in materie prime del settore agricolo

investire materie prime

Chi è alla ricerca di occasioni d’investimento anche su strumenti alternativi in grado, possibilmente, di assicurare buoni rendimenti senza esporre ad eccessivi rischi, ha negli ultimi anni una serie di asset ai quali rivolgersi che un tempo non erano neanche presi in considerazione in ambito finanziario.
E non si deve necessariamente volgere l’attenzione agli asset di ultima generazione, dal trading online passando per le Criptovalute; una delle ultime tendenze di investimenti alternativi è rappresentata dalle materie prime, con particolare riguardo per quelle agricole.
Una soluzione sempre più praticata partendo dall’importanza che esse stanno assumendo in un momento economico non felicissimo quale quello attuale. Un esempio di investimento in materie prime agricole è il grano. Vediamo nel dettaglio come investire in materie prime agricole e le quotazione delle principali.

Perché investire sul grano?

Il grano è un cereale consumato in ogni parte del mondo e proprio per questo oggetto di coltivazione intensiva in quei Paesi che posseggono le condizioni ideali per poterlo fare. La maggior parte del grano prodotto a livello globale arriva dall’Unione Europea, in particolare dalla Francia, mentre quantitativi importanti sono assicurati anche da Russia, Stati Uniti, Cina, Canada e India.
Va poi sottolineato come esso non sia destinato esclusivamente all’industria agro-alimentare, che ne utilizza poco meno di due terzi, ma anche per essere usato in biocarburanti o altri prodotti derivati industriali.

Prezzo grano

Proprio gli usi che se ne fanno comportano una notevole volatilità della sua quotazione. Nel 2016, in particolare, la contrazione del prezzo del grano è stata molto rilevante, con oscillazioni a cavallo dei 20 euro al quintale, ovvero la metà circa rispetto al 2014.
Proprio per questo motivo occorre cercare di capire come potrebbe andare la produzione di grano, prima di investire su di esso, senza mettere a repentaglio i propri soldi.

Fare trading sullo zucchero: perché farlo e come

Lo zucchero, una volta riservato alle famiglie benestanti, è una soft commodity in notevole crescita. Si prevede infatti che entro il 2022 il mercato globale di questa materia prima si attesterà intorno ai 53 miliardi di dollari. Oltre che per la dolcificazione degli alimenti viene utilizzato in prodotti come le creme per la pelle o come alternativa al carburante tradizionale. I Paesi che ne producono di più sono il Brasile, l’India e la Thailandia.
Quando si decide di fare trading sullo zucchero, occorre tenere in conto alcuni fattori chiave, come la differenza tra richiesta e volumi prodotti, le condizioni climatiche dei Paesi produttori e l’esistenza di una correlazione positiva tra esso e il petrolio.

Prezzo zucchero da investimento

Il prezzo dello zucchero per chi investe è determinato da diversi fattori, a partire dalla raccolta e dalle condizioni climatiche da valutare stagione per stagione. Si parla d’altra parte di una materia prima che deve seguire il suo ciclo di semina e raccolta, ecco allora che un clima particolarmente avverso può essere deleterio per l’andamento dello zucchero.
È bene specificare che, quando si parla di quotazione zucchero in Borsa, si fa riferimento alla sua declinazione grezza, non quindi alle versioni lavorate e raffinate con passaggi di lavorazioni successivi.

Investire nel caffè

Altra materia prima agricola oggetto di attenzione da parte dei traders è infine il caffè, il cui valore di mercato supera la soglia dei 100 miliardi di dollari all’anno. Coltivato da una cinquantina di Paesi posizionati nell’area nota come “fascia del caffè”, caratterizzati da un clima tropicale o sub-tropicale, tra cui i principali sono il Brasile, il Vietnam e la Colombia, rappresenta la terza materia prima più scambiata al mondo dopo petrolio e metalli preziosi.
Ad agire sulla sua quotazione, soggetta a notevoli oscillazioni, sono una serie di fattori tra i quali vanno ricordati la domanda a livello mondiale, l’evoluzione del clima nei Paesi che lo producono e i fenomeni meteorologici ad esso collegati, il comportamento delle altre materie prime nel mercato NYMEX e la quotazione del dollaro statunitense, che è la valuta di riferimento per chi commercia nel settore.

Prezzo caffè

Il prezzo del caffè è determinato da un insieme di fattori e quando la quotazione è elevata, ciò funge da stimolo per i coltivatori di caffè che ne traggono maggiori vantaggi. Nel 2008 il mercato del caffè ha subìto un grosso scossone e con esso il suo prezzo, sceso in modo vertiginoso.
Da allora la quotazione del caffè ha ripreso a salire in modo costante, senza mai fermarsi. Prima di investire è comunque bene controllare alcuni elementi quali da esempio eventi strettamente attuali legati alla politica, all’ambiente, all’economia su scala mondiale. Tutti fattori che possono cambiare in un modo o nell’altro il prezzo del caffè. Le previsioni sul prezzo caffè parlano di un 2019 all’insegna di performance elevate, con una salita importante delle quotazioni.