Storia della Borsa: dagli scambi titoli al fai da te

Un mercato che da sempre attrae l’essere umano, da quando il concetto di compravendita di titoli ha fatto capolino a livello storico: per la precisione era circa 500 anni fa, in Belgio, una sorta di ‘azioni’ ante litteram che poi hanno dato il là ad uno dei mercati più floridi.
Oggi la Borsa è un mondo vasto ed articolato cui tutti guardano con grande interesse ed un pizzico di timore reverenziale: un macrocosmo dove è possibile guadagnare ma con annessi i rischi di perdere i propri risparmi. Investire in Borsa è una attitudine non per tutti, una dote che non può essere improvvisata anche perché in gioco ci sono soldi veri.
Vediamo allora come funziona questo mondo, come investire oggi in Borsa con la modalità fai da te, facendo quindi ricorso alle piattaforme online: ma partiamo con un po’ di storia.

Storia della Borsa

Detto di quello che viene considerato il primo scambio di titoli della storia, è sempre al Belgio ed alla città di Bruges che si deve guardare per avere qualche nozione ulteriore sulla storia della Borsa. La prima Borsa Valori della storia può esser fatta risalire all’anno 1531 nella città di Anversa.
Lì era il luogo dove si incontravano mercanti e banchieri per portare a termine i propri affari. E sulla scia di quell’esempio anche in tutta Europa iniziarono a vedere la luce altri edifici simili, borse valori all’interno della quali si concludevano affari. È il caso della Borsa di Londra, nata più o meno nello stesso periodo; quindi della Borsa di Francia, di quella olandese che vide la luce nel secolo successivo.
Nel nostro paese, in Italia, alcuni mercati organizzati avevano iniziato a vedere la luce già in epoca Rinascimentale a Firenze: tuttavia è nel 18esimo secolo che iniziano a vedere la luce le principali Borse nazionali, da quella di Trieste a quella di Milano, che diventerà poi Piazza Affari, la Borsa italiana attuale.

Investire in Borsa online

Vediamo ora alcuni consigli su come investire in Borsa: rispetto al passato la situazione è differente, oggi è possibile fare tutto anche in modo assolutamente autonomo rivolgendosi al web.
Lontani i tempi degli scambi tra mercanti e banchieri quindi, la situazione attuale consente di collegarsi alla rete internet, accedere a siti e portali dei principali broker ed iniziare ad investire in modalità virtuale. Un approccio che può essere integrato anche da strumenti di formazione e sperimentazione, come nel caso della Borsa virtuale italiana: nel concreto, un simulatore che consente di aprirsi un portafogli di titoli direttamente online, con una piattaforma virtuale.
In sostanza oggi per investire in titoli azionari non si deve necessariamente passare da un promotore finanziario o da una banca: è sufficiente collegarsi alla rete ed utilizzare una delle tante piattaforme del web. Ovviamente avendo l’accortezza di investire informati, perché quello borsistico resta pur sempre un mercato complesso dove si possono perdere facilmente i soldi investiti.

Ti è piaciuto l\'articolo? Lascia un commento