Osservare, conoscere, studiare, applicare: i processi strategici del trading

Processi strategici del trading
Investire nei CFD

Abbiamo visto che avere la strategia perfetta è la perfetta chimera. Abbiamo anche capito che in realtà non c’è neanche bisogno della strategia perfetta di trading perché quel che devi fare per guadagnare dei buoni setups, dei setups vincenti è seguire una strada chiara, fatta di processi ben precisi.
Esemplifichiamo ancora. Entra nel sito dei trader di tutto il mondo, disponibile in varie lingue, vale a dire www.investing.com. Appena entrato, troverai un gran bel mondo di nozioni, informazioni, analisi, insomma tools, come si dice nel gergo performativo contemporaneo, strumenti da implementare.
Iscriversi al sito è una buona cosa e non è da considerare alla stregua di una qualsiasi newsletter per esperti, perché quel sito è il luogo del monitoraggio costante del lavoro del trader, dunque ha caratteristiche non equiparabili a nessun altro sito di professionisti del settore.

Il calendario economico: la Bibbia del trader

Appena entri, trovi a sinistra, all’altezza di un logo con l’immagine di una campana, la bibbia del vero trader: il calendario economico. Non c’è strategia che possa reggere senza conoscere a menadito il calendario economico.
Esso è definito da un simbolo, il toro, perché il mercato è un bull, quando è interessante, ossia fa il toro ed è un bel vedere e guadagnare. Quando c’è un solo toro accanto alla notizia in questione, non c’è niente di significativo da commentare o prendere in considerazione; con due tori, siamo al medio livello; con tre, allarme rosso, è il caso di dire, nel senso che dovrai tenere gli occhi bene aperti e tradare a seconda di quel timing che ti viene indicato dalla notizia.
Se il solito Draghi parla a Bruxelles alle 14,30, devi tenere gli occhi sgranati sull’euro e vagliare il timeframe giusto per intervenire, per piazzare buoni setups. Salirà? Scenderà? Si stabilizzerà a fine serata? Lo scopriremo solo vivendo e magari, anche perdendo un po’.
Ma non chiamare mai questo esercizio di sana imprenditorialità sui mercati una “perdita”, bensì cambia vocabolario, perché trattasi di “spese”, visto che stai facendo l’imprenditore e qualcosa devi pur spendere quando investi sul serio.

Osservare e poi applicare quanto appreso:

Devi dunque conoscere le cose, starci sopra, studiare e imparare a valutare secondo i dinamismi storici, non secondo il tuo stomaco, perché quello funziona solo alle 13, quando si deve andare a pranzo, per il mercato eviterei di dargli un’importanza che non merita e non deve avere, almeno non in assoluto.
Ma devi anche fare un’altra cosa, preziosa, fondamentale: osservare. Se vuoi applicare quanto hai studiato e valutato – anche con le charts, i grafici, ma su questo torneremo in un’altra occasione -, non puoi che fare leva sull’applicazione, sull’implementazione di quanto appreso.
Se non applichi, fai solo analisi, che diventa iper-analisi e infine paralisi. Non clicchi mai su call o put e fai lo spettatore di un gioco mai completamente razionale come quello dei mercati, ogni giorno.

Prima regola: mai andare contro il mercato

Per applicare, devi osservare. “Trada ciò che osservi”, annota il decano dei trader, l’americano Joe Ross. Il mercato è lì davanti a te e non è fatto di notizie, ma di un enorme popolo di investitori, che comprano, vendono, contrattano.
Se lo ami e lo segui, con le giuste metodologie, non dovrai mai troppo impegnarti sulla strategia di trading perfetta, perché avrai la magia dell’unica strategia efficace: mai andare contro il mercato. Mai. In questo caso, come nell’ergastolo per la pena: fine perdita (secca), mai.

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Giornalista di inchiesta, blogger. Appassionato di investimenti e di Trading Online.